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— DFC TM

Il trasferimento delle polveri e granulati si realizza nella maggior parte dei casi in tre modalità:
  • meccanicamente;
  • tramite l’aspirazione di un fluido vettore;
  • per gravità.

 

La macchina DFC System è uno degli elementi chiave per il trasferimento di polveri in gravità.

Lo scopo di questa macchina è quello di trasferire prodotto tra due livelli a velocità controllata.

Il problema che si risolve con questa macchina è la demiscelazione di polveri a densità e caratteristiche diverse che hanno subito un processo di miscelazione prima del trasferimento al piano sottostante.

In questi casi, salti importanti, potrebbero compromettere i rapporti di concentrazione dei diversi componenti durante lo scarico.

La connessione è costituita principalmente da una coppia di tubi, uno rigido in policarbonato e uno flessibile in polietilene.

Il tubo in polietilene viene posizionato all’interno di quello rigido e sarà l’unico a contatto col prodotto.

Un flusso d’aria compressa a bassa pressione viene immessa nell’intercapedine tra i due tubi e il polietilene si comprime occludendo di fatto il passaggio della polvere.

Rilasciando l’aria immessa in modo controllato, il peso della polvere aprirà progressivamente le superfici del polietilene scendendo lungo il tubo alla velocità desiderata.

Una volta finito lo scarico, il polietilene viene estratto dal piano superiore mentre il resto della macchina rimarrà pulito e pronto per un nuovo scarico.

I vantaggi di questa soluzione sono:

- spazi di ingombro a pavimento limitati riducendo al minimo l’impatto su strutture già esistenti;

- la gestione della velocità di discesa del prodotto modulando l’aria in uscita dal tubo in policarbonato in modo dinamico;

- la gestione del processo istante per istante viene monitorato in continua tramite i rilevatori di pressione installati a bordo.

I benefici nell’utilizzo del DFC System sono principalmente:

- la semplicità di set up e di riposizionamento della macchina tra uno scarico e l’altro;

- la compatibilità con ogni tipo di stazione di scarico esistente;

- la riduzione al minimo di parti in acciaio in contatto col prodotto che devono essere gestite, lavate, asciugate e manutenute;

- l’utilizzo della sola aria compressa per gestire il processo di scarico;

- la flessibilità del sistema che può essere risettato nel caso di un cambio di prodotto con caratteristiche fisiche diverse.

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